SETTIMANA KAIZEN: LE FASI DI PREPARAZIONE E DI FOLLOW UP SONO IMPORTANTI TANTO QUANTO L’EVENTO STESSO

Recentemente fischer Consulting ha supportato un’Azienda operante nel settore dell’estrusione plastica nello stabilizzare e ridurre i tempi di setup all’interno del reparto, con una “settimana kaizen”.

Per garantire la buona riuscita dell’attività è stata fondamentale la fase di preparazione:

  • reason for action: definizione del motivo per cui si è deciso di fare l’evento
  • obiettivo: riduzione della variabilità del tempo di set up di almeno il 50%, riduzione della durata di almeno il 20%
  • analisi: tipologie e tempi di setup, impianti, famiglia di prodotti da considerare
  • organizzazione: persone da coinvolgere, strumenti necessari, allestimento della sala e della logistica dell’evento, disponibilità dell’impianto
  • regole: comportamenti da tenere durante l’evento

Come linea pilota per l’applicazione dello SMED – la tecnica utilizzata per la riduzione del tempo di setup – è stato scelto un impianto su cui si concentra la produzione di uno dei prodotti di maggior successo dell’Azienda, quindi dove i benefici sarebbero stati più impattanti. Fondamentale è stata la partecipazione degli operatori che eseguono il setup ogni giorno e che sanno meglio di chiunque altro cosa e come potrebbe essere migliorato.

I risultati della settimana kaizen sono stati:

  • riduzione della variabilità della durata del setup grazie all’implementazione del nuovo standard
  • riduzione del 32% del tempo di setup
  • risparmio di 0,5 FTE per eseguire un setup

La potenzialità di questo risultato, se applicato a tutte le linee e a tutti i setup del reparto, potrebbe portare a 9,5 giorni di tempo produttivo in più all’anno, con la liberazione di 0,5 FTE che potranno dedicarsi ad attività a Valore.

Tale estensione sarà garantita da un piano di follow-up che prevede affiancamento e coaching ai referenti interni di processo, che saranno così in grado di apprendere la metodologia direttamente sul campo replicando quanto visto durante l’evento.

E gli investimenti necessari?

In questa prima fase sono stati introdotti solo accorgimenti di carattere organizzativo: ottimizzazione della sequenza di lavoro, parallelizzazione delle attività, posizionamento dei materiali e delle attrezzature, eliminazione degli errori.

Per approfondimenti sulla metodologia: LINK AL CORSO